Samuele C, studente

In questi giorni  tutto il mondo sta affrontando l’emergenza dell’ Coronavirus. Oggi solo tanta tristezza per la popolazione Italia e mondiale che sta vivendo questo momento difficile, vedere i medici, forze dell’ordine dare la propria vita per tutti noi… Vivere questi mesi a casa con il timore di poter tornare ad abbracciarci tutti insieme mi sta servendo molto ma soprattutto a comprendere meglio quanto sia importante essere lucido e determinato contro il virus Covid-19, un nemico invisibile e perciò tanto più insidioso, ma ne sono sicuro che tutti insieme possiamo vincere la partita più importante della nostra vita con un calcio di rigore decisivo… Se abbassiamo la guardia ora, non abbiamo concluso niente.I sacrifici fatti andranno persi come il  fumo che si speede in aria. I numeri, anche se sono in aumento, com’era prevedibile, sono ancora dalla nostra parte. Ci stanno dando tempo è questo tempo, lo possiamo usare solo per organizzare la mente. Non è una battaglia di forza e non si vince con la terapia intensiva o con i ventilatori. Lo stiamo vedendo, purtroppo, a Bergamo e in tutta la Lombardia, nel campo migliore e con la squadra più forte che abbiamo in sanità. Lì, il virus sta dando il meglio di sé, perché ha trovato terreno fertile; troppe persone lo hanno portato a spasso. Qui, nella nostra amata Puglia e nel nostro amato Sud, i risultati registrati sino ad oggi ci dicono con chiarezza che la partita si vince fuori dagli ospedali, si vince nelle nostre case. Se entreremo in ospedale, vincerà lui e non ci saranno farmaci e terapie intensive che terranno. SE RIMANIAMO A CASA, VINCEREMO NOI. Ma lo dobbiamo fare ora. I prossimi sette giorni sono fondamentali. Ci giochiamo la partita della vita. Se commettiamo un errore, potrà costare caro a noi stessi, ai nostri genitori, ai nostri figli, ai nostri affetti. Il nostro avversario non guarda in faccia nessuno. Un semplice errore, lo rimpiangeremo per tutto il resto della nostra vita. La posta in palio è troppo alta. Finora, siamo andati bene e il risultato lo dimostra. Pochi positivi, pochi deceduti. È solo il primo tempo. Il virus ci ha voluto riservare una prova ancora più difficile. A partita iniziata, vedendoci ben organizzati in difesa, ha voluto potenziare l’attacco, facendo scendere tanti nostri amici e parenti dal Nord, un po’ sprovveduti e un po’ impanicati. Ha cercato di metterci contro i nostri affetti. Non ci riuscirà, noi siamo più forti.Per farlo abbiamo bisogno l’aiuto di tutti. È una battaglia di calma. Chi è più calmo vince. Chi sta a casa vince. Chi perde la pazienza e commette un piccolo errore è fregato e con lui il plotone che gli sta attorno familiari, amici e colleghi di lavoro. È una guerra complicata e difficile proprio perché si può vincere solo nel modo più semplice: STANDO A CASA È CON LA GIUSTA DISTANZA DA CHI TI CIRCONDA. Sembra un gioco e in fondo lo è.È IL GIOCO DELLA VITA! Forza Puglia! Non molliamo la presa, non ora, non è il momento. Sacrifichiamoci ancora un po’ e tutto andrà bene

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